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Riduttori planetari

Principio di funzionamento

I riduttori planetari (o epicicloidali) funzionano nel modo suggerito dal loro stesso nome: l'ingranaggio collegato al motore è collocato nel centro e trasmette il movimento ad altri tre ingranaggi “planetari” che ruotano attorno al primo descrivendo un' orbita circolare. Essi sono fissati mediante perni di supporto su un portasatelliti (ce ne possono essere diversi posti in cascata), l' ultimo dei quali è rigidamente connesso con l' albero di uscita, così da consentire appunto la trasmissione di potenza. I satelliti ruotano all' interno di un ulteriore ingranaggio a corona, dentato nella sua superficie interna.

Caratteristiche

L' albero di ingresso del motore e quello di uscita del riduttore epicicloidale sono coassiali. Gli alberi ruotano nella stessa direzione. I riduttori epicicloidali sono idonei a ruotare in entrambe le direzioni per funzionamenti di tipo alternato, continuo e ciclico, con risultati eccellenti dovuti al loro elevato rendimento.
Diversamente da altre tipologie di riduttori, la loro struttura compatta consente la massima concentrazione di potenza ed un' eccellente trasmissione di coppia in ingombri ridottissimi.
Sono dotati di una buona resistenza ai contraccolpi del carico, grazie alla distribuzione del carico stesso su diversi componenti (i tre ingranaggi planetari) ed al supporto della corona.

Vista esplosa di un riduttore P62

  1. Pignone-motore.
  2. Flangia attacco motore
  3. Ingranaggi planetari in plastica (opzionale), stadio 1
  4. Portasatelliti e supporti in metallo, stadio 1
  5. Ingranaggi planetari in metallo e portasatelliti, stadio 2
  6. Ingranaggio esterno ad anello (corona)
  7. Ingranaggi planetari in metallo, stadio 3
  8. Flangia di uscita
  9. Cuscinetti a sfere
  10. Albero di uscita

 

 

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Sistema modulare

Pignone motore: teoricamente un numero illimitato di possibilità (Opzionale)

I riduttori planetari sono progettati per essere fissati ad ogni tipo di motore, utilizzando un pignone motore adattabile secondo differenti versioni. Inoltre, per quantità opportune e in collaborazione col costruttore del motore, l'albero motore può anche essere accoppiato direttamente. Con un'opportuna lavorazione della flangia, il motore può essere collegato alla corona senza alcuna flangia intermedia, consentendo un assemblaggio più compatto e meno costoso.

Flangia per attacco motore: attualmente circa 1400 opzioni (Opzionale)

Le flange sono disponibili in plastica o alluminio pressofuso, sotto forma di flangia standard o speciale; quest'ultima è adattata caso per caso alle richieste. Per i diametri inferiori a 42 mm e per il PK52, il riduttore è accoppiato al motore tramite una flangia speciale. Per quantità elevate è possibile anche avere flange speciali di produzione, ad esempio fatte in plastica o alluminio pressofuso. Per i riduttori dalla serie P52 fino alla serie P120 sono altresì disponibili flange standard DIN 42948. In questo caso si raccomanda di progettare motore e flangia secondo DIN 42955-R.

Ingranaggi planetari: attualmente circa 1270 varianti standard (Standard)

Sette differenti diametri con diversi stadi di ingranaggi ed ampia gamma di rapporti di riduzione (a partire dal rapporto 3.7:1 fino al rapporto 2075.9:1) sono disponibili in plastica, metallo o in versione di materiali misti, con valori di coppia di uscita che si estendono da 0.2 a 300 Nm.

 

Flangia d'uscita: attualmente oltre 1300 opzioni (Opzionale)

La flangia di uscita comprende il cuscinetto. Cuscinetti a sfere o in metallo sinterizzato possono essere scelti per dare riscontro alle esigenze operative. I riduttori con due guarnizioni RS nel cuscinetto a sfere dell'albero di uscita, sono dotati di grado di protezione IP53, mentre con due dischi di copertura di tipo Z, sono dotati di grado di protezione IP42. Le versioni in metallo sinterizzato hanno grado di protezione IP00.
Gradi di protezioni più elevati si possono ottenere applicando guarnizioni specifiche.

Albero di uscita: teoricamente un numero illimitato di opzioni di adattamento (Opzionale)

L' albero d' uscita è collegato all' ultimo dei portasatelliti e può essere progettato secondo qualsiasi specifica del cliente, in funzione della macchina da movimentare.

 

 

Gamma dei prodotti

 
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